Durante una qualsiasi ricerca in Google, su qualsiasi argomento, ci rendiamo conto che il mercato pullula di persone esperte e capaci.
La tecnologia e una maggiore disponibilità economica aiutano a viaggiare, fisicamente o virtualmente, arricchendo il proprio curriculum con esperienze di grande valore non solo a livello professionale, ma anche umano.
L’inglese è parlato ormai da tutti, o quasi, grazie anche alla possibilità di guardare film in lingua originale comodamente dal divano di casa propria.
Le offerte di corsi di formazione e perfezionamento che forniscono conoscenze sempre più puntuali sono innumerevoli. Siamo sempre più delle macchine programmate a svolgere al meglio il nostro compito.
Come si può affrontare un mercato che pare ormai saturo di esperti in qualsiasi settore?
Cosa ci rende più esperti degli esperti?
A quest’ultima domanda, io rispondo: nulla. Da un punto di vista tecnico, troveremo sempre chi può far meglio di noi e magari a un prezzo più basso.
Quindi, come distinguerci?
Credo che l’unica cosa che possa fare la differenza sia solo la passione che mettiamo nel nostro lavoro.
Approfondire per curiosità e non per ottenere un attestato di partecipazione; svolgere la propria attività perché ci piace farlo e non pensando al turnover; puntare a dare il meglio delle nostre possibilità per la consapevolezza di essere un anello di una catena che è funzionale solo se integra e non per competizione.
Ecco, questo, penso, faccia la differenza e non solo professionalmente. Il nostro lavoro non sarà più solo lavoro: sarà la nostra vita e ci piacerà!
Aggiungo una precisazione per i più pragmatici e cinici che staranno pensando: “Facile per te che sarai sicuramente una ragazzina giovane alle prime armi!”. Rispondo che no, non sono più una ragazzina e ho alle spalle un mezzo secolo di esperienza e di fatica, ma quel che faccio mi piace e molto!